Conferenza “L’esplorazione dei lati oscuri dell’universo”, il 4 dicembre a Roma

ConferenzaSegnaliamo la prossima conferenza del ciclo La Fisica incontra la città, dal titolo: “Il buio oltre le stelle. L’esplorazione dei lati oscuri dell’universo”.
La conferenza si terrà il 4 dicembre alle ore 20:30, presso l’Aula Magna del Rettorato di Roma Tre, in via Ostiense 159, Roma.

 

Il buio oltre le stelle. L’esplorazione dei lati oscuri dell’universo

Dr. Amedeo Balbi

Mercoledì 4 dicembre 2013 – ore 20:30
Università Roma Tre, Aula Magna del Rettorato
via Ostiense 159 – Roma

Abstract

I primi osservatori che secoli fa sollevarono lo sguardo e cominciarono a scrutare il cielo potevano appena immaginare cosa si nascondesse dietro quel poco che si vedeva a occhio nudo. Da allora l’uomo ha raggiunto risultati straordinari, ha esplorato le più remote profondità del cosmo, e ha tracciato un quadro molto soddisfacente della struttura complessiva dell’universo e dei meccanismi che ne hanno governato l’origine e l’evoluzione.
Eppure, per alcuni versi, non siamo in una situazione tanto diversa rispetto a quei primi osservatori. Dopo tutta la strada percorsa, dopo tutte le scoperte e i progressi, gli astronomi conoscono con certezza la natura fisica di una porzione limitata di universo, appena il 5 per cento del totale: una goccia in un’oscurità di cui possiamo solo intuire la maestosità e la vertigine.

Cosa sono l’energia e la materia oscura, le componenti predominanti del cosmo di cui abbiamo per ora solo una conoscenza indiretta? Potrebbero mettere in discussione le ipotesi fisiche alla base della descrizione e dell’interpretazione dell’universo? I segreti da strappare al buio del cielo notturno sono ancora tanti.

Breve Biografia

Amedeo Balbi è ricercatore presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Si occupa di cosmologia, in particolare dello studio dell’universo primordiale e della ricerca di materia ed energia oscura. Ha lavorato dal 1998 al 2000 alla University of California a Berkeley con il premio Nobel George Smoot, collaborando all’esperimento MAXIMA, uno dei primi a ottenere mappe ad alta risoluzione della radiazione cosmica di fondo e a misurare la geometria su grande scala dell’universo. In seguito ha trascorso periodi di ricerca in diverse istituzioni internazionali, tra cui il Fermilab di Chicago, l’Institute of Cosmology and Gravitation dell’Università di Portsmouth, e il Jet Propulsion Laboratory a Pasadena. Ha collaborato alla missione spaziale Planck dal 1996. È autore di una ottantina di articoli scientifici su riviste internazionali. In ambito divulgativo, ha all’attivo numerose collaborazioni con quotidiani, radio e tv, e ha pubblicato i libri “La musica del big bang” (Springer, 2007), “Seconda stella a destra” (De Agostini 2010) e “il buio oltre le stelle” (Codice, 2011).

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