Una nuova protostella nell’Aquila

Ricostruzione artistica di una protostella all'interno della nube scura a infrarossi MM3

Le stelle nascono all’interno delle cosiddette nubi molecolari, regioni al alta densità composte da gas e polveri caratterizzate da temperature molto fredde, circa -260 gradi Celsius. Le nubi scure a infrarossi (IRDC) sono regioni ancora più dense, al loro interno è presente un nucleo più caldo, una protostella o stella in formazione, che raggiunge fino a -160 gradi celsius (una temperatura molto alta in questo contesto).

Un gruppo di ricercatori della University of Electro-Communication del Giappone ha recentemente scoperto, grazie alla potenza e all’alta risoluzione dell’Atacama Large Milimeter Array (ALMA), una protostella all’interno della nube scura a infrarossi MM3, nella costellazione dell’Aquila.

Lo studio dello spettro di emissione (che mostra una forte emissione nella linea del metanolo) ha permesso di definire che la temperatura del nucleo centrale si aggira intorno ai -140 gradi Celsius. La temperatura che normalmente ci si attende nelle nubi molecolari è parecchio più bassa, attorno ai – 260 gradi Celsius. Ciò ha permesso di identificare la presenza di una stella in formazione circondata da un nucleo centrale che, oltre ad essere estremamente caldo, ha dimensioni enormi (un’area di circa 800 per 300 unità astronomiche). Questo potrebbe essere dovuto alla quantità elevata di materiale che converge verso il centro oppure si potrebbe trattare di due o più protostelle incorporate all’interno del nucleo, e il procedimento di formazione potrebbe essere completamente diverso rispetto a quelli finora studiati. 

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