Guida all’acquisto del primo telescopio

Il Celestron SLT114 durante una osservazione solare

Il Celestron SLT114 durante una osservazione solare

Spesso la scelta del primo strumento può essere complicata per i neo-astrofili, non essendo pratici del campo e non sapendo distinguere tra le varie possibilità del mercato. Una piccola premessa: non esiste un telescopio ideale, ma solo il più adatto alle proprie esigenze.
Sono Gian Luigi Somma, docente del GAK, ed in questo articolo risponderò a alcune domande tipiche di chi, alle prime armi, vuole avvicinarsi all’astronomia comprando un telescopio. Nel caso abbiate ulteriori dubbi, richieste o suggerimenti, commentate questo articolo o scrivete pure a [email protected].

Desidero acquistarne un telescopio che abbia modeste pretese ma capace di regalarmi belle emozioni, senza dover spendere troppo, cosa mi consigliate ?

Per iniziare senza spendere molto, consiglio un riflettore (o newtoniano) da 11 o 13 cm. Facile da trasportare, poco ingombrante e buono per vedere Sole, Luna e pianeti fino a Saturno, oltre che diversi oggetti del profondo cielo (nebulosa di Orione, Galassia di Andromeda, Ammasso dell’Ercole…). Questi oggetti più deboli però vanno sempre osservarti lontano dai centri città, ormai inquinati dalle luci, mentre per i pianeti sono ben visibili quasi in ogni condizione.

Anche il mio primo telescopio è stato un newtoniano da 114 mm (il diametro dello specchio o lente del telescopio si indica molto più spesso in mm che in cm) comprato usato a circa 150€, in particolare era un Celestron Firstscope, ovvero “prima osservazione”, proprio perchè è uno degli strumenti tipici per chi vuole iniziare.
In alternativa sono ottime scelte, ma leggermente più costosi e più “potenti”, anche un Newton da 130 mm o un Maksutov-Cassegrain, quest’ultimo più compatto rispetto al primo.
Se invece si vuole optare per un rifrattore, ovvero  un telescopio a lenti invece che a specchi, i diametri sono tra i 7 e i 10cm circa.

I telescopi che ho accennato vanno tra i 300 e i 500€, altrimenti in negozio hanno spesso anche degli ottimi strumenti usati che, a parità di prezzo con il nuovo, sono notevolmente più “potenti”.
Ovviamente poi ce ne sono diversi sia a prezzi inferiori che superiori.

Consiglio di andare sulle marche più note: Celestron, Auriga, Skywatcher, Ziel. Cercando direttamente sui siti dei venditori o pressi i grandi siti del settore: Miotti, Ottica San Marco, etc.
Per l’usato si può dare un occhiata su Astrosell, un sito per gli appassionati che vendono i loro telescopi o accessori perchè passano ad altre strumentazioni, generalmente superiori. Essendo poi astrofili si è abbastanza sicuri che hanno trattato bene i loro strumenti.

A Roma o dintorni, consiglio sia per il nuovo che per l’usato il negozio della Unitron Italia: http://unitronitalia.com/ (Pagina facebook)
Presso questo negozio facendo il nome del GAK o il mio (Gian Luigi Somma) avrà diritto anche ad un piccolo sconto per acquisti importanti.

Immagine di Saturno ripresa dal telecopio C8 tramite webcam ed elaborazione con Registax

Immagine di Saturno ripresa dal telecopio C8 tramite webcam ed elaborazione con Registax

Per guardare le stelle ed i pianeti e’ meglio prendere un telescopio a rifrazione o a riflessione? E perche’?

Non esiste un telescopio ideale. Dipende dall’uso che ne vuoi fare e dal costo che sei è disposti a spendere. Principalmente esistono telescopi di 3 tipi: rifrattori, riflettori e Shimidth-Cassegrain (o simli).

  • I rifrattori sono usati generalmente a basso ingrandimento per vedere ampie porzioni di cielo. Di solito hanno un diametro inferiore e una lunghezza fisica maggiore degli altri. Sono molto usati per la fotografia astronomica (di solito reflex non con il CCD), per riprendere ad esempio la Via lattea o le costellazioni. Non vanno mai collimati ma hanno dei problemi di cromatismo intrisechi dello schema ottico (a meno di comprare telescopi rifrattori apocromatici che costano molto di più dei normali).
  • I riflettori. Sono usati per un po’ di tutto. Dall’osservazione dei pianeti al deep-sky con nebulose e simili. Hanno un diametro più grande rispetto ai rifrattori e quindi cattuando più luce danno immagini più nitide. Arrivano fino ai 20cm di diametro circa, altrimenti sarebbero estremamente scomodi da trasportare (ad eccezione dei Dobson, si avrebbero tubi di lunghezza superiore ai 2-3 metri).
  • Gli Smidth-Cassegrain hanno uno specchio ancora più grande, di solito dagli 8 pollici (20cm in su), ma sono fisicamente più corti degli altri. Cio’ avviene poichè con gli specchi interni si accorciano le dimensioni. Di solito costano molto di più dei riflettori.
I telescopi del gak : slt114 e c8

I telescopi del gak : slt114 e c8

Quale sarebbe il diametro minimo del telescopio? 8 pollici?

Un telescopio da 20 cm, sia riflettore che Cassegrain, è già da astrofilo semi-professionista. Il minimo sono 5-6 cm. Io ho un rifrattore da 6 cm (trovato usato a 40€, ma non era funzionante, necessitando riparazioni e manutenzione in diverse parti) ma già con questo si riesce a vedere la Luna, Giove e gli anelli di Saturno.

Si vede qualcosa con i binocoli ?

Si, per chi non hai mai provato, consiglio anche di provare a puntare con il binocolo la Luna, Giove o Saturno. Se è di buona qualità è addirittura possibile vederne gli anelli ! In ogni famiglia poi probabilmente ne è già presente uno, spesso dei propri genitori o nonni, in questo caso gli strumenti vecchi hanno spesso ottiche migliori di quelle attuali a basso costo, soprattutto per i vecchi binocoli risalenti alla guerra con ottiche della Zaiss. 

Con un cielo limpido, anche iniziare con un binocolo potrebbe essere una buona idea.  Inoltre costa molto poco, dai cinesi 20-30€ anche se la qualità non è ovviamente eccelsa. Il binocolo è un ottima guida per abituarsi a riconsocere le costellazioni e iniziare ad osservare occasionalmente pianeti, Luna o asterismi (insiemi di stelle di più costellazioni).

La lunghezza del telescopio conta? Ha qualche ruolo?

Più il telescopio ha una lunghezza focale elevata e più ingrandisce. Ad esempio se hai una focale da 1000mm e un oculare da 10mm basta dividere la focale del telescopio per quella dell’oculare per trovare l’ingrandimento. In questo caso 1000/10 = 100 ingrandimenti. Se la focale raddoppiasse, si otterrebbe a parità di oculare, un ingrandimento doppio: 2000/10= 200x.

Non sempre però i telescopi più lunghi fisicamente hanno una lunghezza focale maggiore. Nei Cassegrain la lunghezza focale è 3 volte la lunghezza fisica! (per questo sono preferiti dagli astrofili professionisti… è molto più comodo portarsi appresso un telescopio lungo 50cm che uno da 150cm).

Inoltre ultimamente stanno diffondendo anche newtoniani “barlowati”, ovvero con una lente di Barlow che ne raddoppia la lunghezza focale (e quindi ne dimezza la lunghezza fisica). Personalmente ne posseggo uno con e uno senza (114 FirstScope e 114 SLT) e come prestazioni sono praticamente allineati.

Gli oculari, i filtri e gli accessori in dotazione a GAK

Alcuni degli oculari,  filtri ed accessori in nostra dotazione.

Per vedere bene la luna o gli anelli di saturno che tipo di oculare ci vorrebbe?

Dipende dal tipo di telescopio, o meglio dalla sua lunghezza focale, come ho scritto prima. In ogni caso anche a soli 40 ingrandimenti si possono vedere gli anelli. Quindi con un 114/900 (diametro/lunghezza focale) o 114/1000  basta un oculare da 25mm. Generalmente quando si compra un telescopio si hanno inclusi anche  2 oculari, uno a basso ingrandimento, da 24 o 25mm e uno ad alto ingrandimento a 10 o 7,5mm (generalmente di qualità superiore, tipicamente un Plossl).

In ogni caso consiglio di comprare oculari qualità, anche se costano tanto. Sono come il motore di una macchina: Anche possedendo una Ferrari, se dentro ha il motore di una 500 non andrai da nessuna parte!
Un buon oculare è per sempre, anche se si cambia il telescopio. Quando costa di più vuol dire che ha ottiche migliori e quindi prestazioni migliori e, fidatevi, si vede nettamente la differenza.

C’e’ un compromesso fra campo visivo ed ingrandimento? Come sono relazionate le due cose? Una lente telefoto ha un grande ingrandimento ma poco campo visivo?

Tutti dipende dall’oculare e dal telescopio. A parità di lunghezza focale del telescopio bisogna vedere lo schema costruttivo dell’oculare. Schemi con più lenti possono mostrare un immagine migliore, ingrandita e con un campo di vista maggiore. Ovviamente, a parità di schema, più si ingrandisce e meno campo sarà inquadrato nell’oculare

A seconda dello schema gli oculari hanno diversi campi di vista, o FOV- Field of view. Ad esempio quelli più semplici (che di solito regalano con il telescopio), sono Huygens con solo 2 lenti e FOV=35°, con più lenti ci sono gli ortoscopici 40° e Plossl 50°, Erfle da 4 a 7 lenti (60-70°) e poi grandangolari e supergrandangolari con 72-80° di campo di vista. Ovviamente più lenti ci sono più costano (vedi ad esempio gli ottimi ocualri Hyperion: http://www.telescope-service.com/baaderpics/eyepieces/hyperion-big.jpg.).
Un esempio pratico: con un 114/1000 e un normale oculare da 25mm si vede la Luna (a 40 ingrandimenti)  per intero nel campo di vista (ma con poco margine dal bordo). Già con un normale oculare da 10mm si riesce a vederla a 100 ingrandimenti ma inquadrandone solo meno di 1/4 alla volta. Con invece un oculare a grande campo (un Hyperion da 10mm e fov di 68°) si riesce nuovamente a vederla per intero anche a 100 ingrandimenti.

[Presto quest’articolo verrà aggiornato anche con informazioni riguardanti il tipo di montatura del telescopio e l’utilità dei motori per l’inseguimento stellare e il movimento lungo i due assi.]

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Cieli sereni !

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