Tempeste su pianeti lontani

 Tempeste su pianeti lontaniQuando è arrivato l’uragano Sandy, lo scorso ottobre, ha ricordato a tutti noi la forza bruta dei fenomeni meteorologici. I suoi terribili venti e le devastanti mareggiate, però, appaiono insignificanti in confronto alle condizioni presenti su altri pianeti e satelliti del nostro sistema solare. Quando si parla di tempeste della violenza di Sandy, rigonfio come un atleta sotto steroidi, spontaneamente viene in mente la Grande Macchia Rossa di Giove, il ciclone cosmico che potrebbe inghiottire quasi tre Terre e che sta imperversando ormai da almeno 340 anni. Tuttavia Saturno ha venti di gran lunga più terrificanti, fatto che disorienta gli scienziati, perché il gigante dorato riceve dal Sole un quarto dell’energia ricevuta da Giove (un centesimo di quella della Terra). Le prime previsioni ipotizzavano che la sua meteorologia dovesse essere meno vivace di quella di Giove a causa della sua maggiore distanza dal sole: visto il minor calore a far muovere le correnti d’aria, i ricercatori si aspettavano che i venti di Saturno fossero più calmi di quelli di Giove, e valutavano che Urano e Nettuno dovessero continuare questo trend verso una condizione meteorologica più tranquilla.

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Informazioni sull'autore: Gian Luigi Somma

Gian Luigi è un ingegnere aerospaziale e astronautico. Nella sua carriera ha lavorato in progetti con l'agenzia spaziale europea (ESA), l'agenzia spaziale tedesca (DLR) e con l'Università di Southampton, dove attualmente svolge ricerca nel campo dei detriti spaziali. Nel 2003 si è unito al GAK del quale ne ha raccolto l'eredità, trasformandolo in un portale di astronomia e astronautica e promuovendo queste scienze tramite star party, corsi e conferenze.

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