L’onda d’urto di Betelgeuse

L'onda d'urto di BetelgeuseIl telescopio spaziale Herschel dell’ESA ha ripreso la supergigante rossa Betelgeuse nel lontano infrarosso. Ciò che l’immagine mostra è lo spettacolare effetto combinato delle perdite di massa e del moto della stella, giunta probabilmente alle fasi finali della sua esistenza e non troppo lontana dal momento in cui esploderà come supernova.

Con un diametro circa mille volte maggiore di quello del Sole, agitata da moti convettivi straordinariamente potenti, Betelgeuse soffia via ciclicamente parte della sua massa, disperdendola come vento stellare nello spazio circostante.

L’immagine di Herschel mostra chiaramente la presenza di un denso e asimmetrico involucro circumstellare intorno al punto luminoso che identifica la posizione della stella.

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Michele Diodati

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Informazioni sull'autore: Gian Luigi Somma

Gian Luigi è un ingegnere aerospaziale e astronautico. Nella sua carriera ha lavorato in progetti con l'agenzia spaziale europea (ESA), l'agenzia spaziale tedesca (DLR) e con l'Università di Southampton, dove attualmente svolge ricerca nel campo dei detriti spaziali. Nel 2003 si è unito al GAK del quale ne ha raccolto l'eredità, trasformandolo in un portale di astronomia e astronautica e promuovendo queste scienze tramite star party, corsi e conferenze.

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