“Rosso di Luna 2011” – Osservazione dell’eclissi totale di Luna del 14 giugno 2011 dal planetario di Roma

In occasione dell’eclissi totale di Luna del 14 giugno 2011, il planetario di Roma ha organizzato l’evento “Rosso di Luna 2011”. Davanti al piazzale del planetario saranno allestite quattro postazioni di telescopi più un maxischermo per permettere a tutti l’osservazione dell’evento celeste.

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Inoltre, se sarà possibile, io poterò il mio telescopio Celestron Firtscope 114/910 e proverò a fare delle riprese e delle fotografie dell’eclissi.

Per  tutti i dettagli sull’eclissi consigliamo la lettura del post : Luna rossa : eclissi totale di Luna del 15 giugno 2011

Ecco un estratto della notizia dal sito del planetario :

eclissi totale di Luna del 15 giugno 2011Per seguire uno dei più eleganti fenomeni celesti, il Planetario allestirà sul piazzale (piazza Agnelli), in collaborazione con UnitronItalia Instruments srl, quattro postazioni telescopiche attraverso le quali sarà possibile dare personalmente un’occhiata e osservare in diretta le fasi più emozionanti dell’eclisse. Le immagini riprese dai telescopi verranno anche proiettate su un apposito maxischermo e commentate dagli astronomi del Planetario. Oltre alla Luna in eclissi, si potrà ammirare anche il pianeta Saturno con i suoi mirabili anelli.

Sotto la cupola del Planetario si svolgeranno due repliche dello spettacolo “Rosso di Luna”, di Giangiacomo Gandolfi e Stefano Giovanardi, alle ore 21 e 23 (per consentire a tutti di seguire dal vivo in cielo i momenti salienti dell’eclisse), mentre le osservazioni inizieranno alle 21 e si concluderanno alle 24.

In caso di maltempo o cielo nuvoloso le osservazioni non saranno possibili ma gli spettacoli si svolgeranno ugualmente.

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Informazioni sull'autore: Gian Luigi Somma

Gian Luigi è un ingegnere aerospaziale e astronautico. Nella sua carriera ha lavorato in progetti con l'agenzia spaziale europea (ESA), l'agenzia spaziale tedesca (DLR) e con l'Università di Southampton, dove attualmente svolge ricerca nel campo dei detriti spaziali. Nel 2003 si è unito al GAK del quale ne ha raccolto l'eredità, trasformandolo in un portale di astronomia e astronautica e promuovendo queste scienze tramite star party, corsi e conferenze.

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